urbanistica

I capitoli di questo volume sono un prezioso filo di Arianna attraverso i meandri della toponomastica romana, che tiene conto di una cultura popolare millenaria, evolutasi in modo spontaneo e spesso incomprensibile nel corso dei secoli. La ricerca di Giovannini non esclude alcuna possibilità e, quando serve, si lascia guidare dalla stessa fantasia che ha sedotto i romani. Per spiegare la ragione di un toponimo, se non viene in soccorso un documento o un monumento, l’autore ricorre ad una leggenda o ad una diceria, intrecciando le informazioni tratte dai testi medioevali, dalle delibere comunali e a volte semplicemente dalle voci del volgo. Uno studio affascinante, che mescola senza timidezza la fonte più scientifica con quella più popolare, il “sentito dire” antico e consolidato con ciò che è scolpito nel marmo. L’unico modo, forse, per orientarsi nell’intreccio delle vie di Roma, attraente e rischioso come un labirinto.
Come e quali erano ieri e sono oggi le case degli italiani e come si viveva 150 anni fa al momento dell’unificazione del paese? Tre distinti volumi dedicati alle “case degli italiani” in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia. L’Istituto di Studi Politici “S. Pio V” ha voluto promuovere una ricerca – architettonica, sociale, politica e legislativa – su quello che rappresenta un bene primario di ogni individuo e della collettività: uno dei tasselli fondamentali che disegnano il “mosaico Italia”, oggi paese di molte contraddizioni, ma anche con infinite risorse. In questo terzo volume vengono descritti gli “Edifici della Cultura e dell’Arte” a buon diritto considerati “case degli italiani” in quanto custodi e simboli della civiltà e del progresso dell’Italia unita. L’arte, la musica, il teatro, il cinema, lo sport hanno avuto grande influenza nel percorso storico della nazione e nella vita dei cittadini. Lo sviluppo delle attività culturali e della partecipazione popolare saranno i fattori fondanti di una più matura identità nazionale.
Come e quali erano ieri e sono oggi le case degli italiani e come si viveva 150 anni fa al momento dell’unificazione del paese? Tre distinti volumi dedicati alle “case degli italiani” in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia. L’Istituto di Studi Politici “S. Pio V” ha voluto promuovere una ricerca – architettonica, sociale, politica e legislativa – su quello che rappresenta un bene primario di ogni individuo e della collettività: uno dei tasselli fondamentali che disegnano il “mosaico Italia”, oggi paese di molte contraddizioni, ma anche con infinite risorse. In questo secondo volume vengono descritti gli edifici storici e moderni per le istituzioni dello Stato. Fu proprio il Presidente Carlo Azeglio Ciampi a definire il Quirinale “La casa comune degli Italiani”. Nel volume vengono descritti i “Palazzi del Potere” a Torino, prima capitale del regno, a Firenze, nel breve periodo di centralità amministrativa, e infine a Roma, traguardo delle aspirazioni nazionali, finalmente sede definitiva del Regno d’Italia e, dal 1946, della Repubblica Italiana.
E' il primo di tre distinti volumi dedicati alle "case degli italiani" in occasione dei 150 anni dell'Unità d'Italia, risultato di una ricerca finanziata dall'Istituto di Studi Politici "S. Pio V".

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