Unità d'Italia

L’interesse del nostro Istituto per il Latino America affonda le sue radici nelle ricerche degli ultimi anni, si è poi concretizzato nel convegno internazionale del gennaio 2017 sull’evoluzione della presenza della Chiesa nel subcontinente latinoamericano (“Da Puebla ad Aparecida”, di cui presto saranno a disposizione gli Atti), e trova una ulteriore e aggiornata testimonianza nel Focus del presente numero della Rivista di Studi Politici, nel quale il Latino America viene analizzato attraverso la lente del concetto di ‘resilienza’ che, mutuato dalle cosiddette “scienze esatte” (né si tratta del primo caso: si pensi ai lemmi ‘rivoluzione’ e ‘resistenza’), indica la capacità adattiva delle comunità umane di fronte alle sfide della globalizzazione e dei suoi “costi sociali”, spesso affrontati senza il conforto dello Stato e del suo welfare. È il caso anche del Latino America, dove la “solitudine” dell’indigeno, dell’abitante delle favelas, della madre di famiglia sola, del menino de rua provoca storie di disperazione ma, in un numero sempre crescente di casi, anche legami di solidarietà e percorsi cooperativi, autogestiti, orgogliosamente “cocciuti”, appunto resilienti. Perché la Vita non si rassegna e cerca pervicacemente tunnel e cunicoli carsici per riemergere, nonostante tutto. Ci riuscirà, anche nei contesti più tumultuosi e violenti delle società latinoamericane? È la nostra speranza, nella ferma convinzione – condivisa con gli Autori del Focus di questo numero – che solo la collaborazione tra istituzioni e cittadinanza potrà permettere il riscatto di chi è in difficoltà e la valorizzazione delle pratiche di resilienza, tanto urbana quanto indigena.

«Solo i morti hanno visto la fine della guerra», scriveva sconsolato Platone. 
L'inizio del terzo millennio consegna agli Stati la necessità di definire nuove forme di strutturazione delle attività dei poteri pubblici, sia nelle forme gestionali, sia nelle funzioni regolatorie. Nel nostro Paese l'evidente scarto tra le esigenze di competitività economica e la capacità di risposta delle istituzioni politico-amministrative alle istanze della società rende la riforma dell'amministrazione cruciale ed urgente e la collega alla qualità della nostra democrazia. Benché possa sembrare un paradosso, il riordinamento degli apparati amministrativi non è un problema “nuovo”: è, anzi, insieme allo iato tra progetti e realizzazione, elemento costante della storia amministrativa del Paese. Ne danno conto gli autori, passando in rassegna le più importanti proposte di riforma dell’amministrazione italiana, dalla fase dell’unificazione nazionale ai giorni nostri.
Il lavoro si presenta come uno sguardo complessivo sul riordinamento degli apparati amministrativi, funzionali a colmare lo iato tra progetti e realizzazione. Gli autori dei saggi passano in rassegna le più importanti proposte di riforma dell'amministrazione italiana, dall'Unità d'Italia a oggi.
Il 24 maggio ore 17,30 l'Istituto e Gangemi Editore hanno presentato a Roma, presso la Sala Mostre e Convegni della casa editrice, via Giulia, 142, i tre volumi: LA CASA BENE PRIMARIO; I PALAZZI DEL POTERE; GLI EDIFICI DELLA CULTURA E DELL'ARTE

Le migliori novità del mercato editoriale. Per ogni numero della Rivista di Studi Politici la Redazione seleziona le novità editoriali, sia in lingua italiana che inglese, da proporre ai propri lettori. I volumi spaziano dalla saggistica, alla storia, dall'economia alle scienze sociali.

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