Quirinale

Se il Novecento è stato un secolo breve, secondo la nota definizione di Hobsbawm, anche la vita della Prima Repubblica italiana – termine che accogliamo nella sua sola valenza giornalistica – va quantomeno ridimensionata, limitandone la portata temporale, che sarebbe d’uopo far terminare con il 1978, anno in cui – ucciso Aldo Moro – muta irrimediabilmente il rapporto di fiducia sistemica che caratterizzava il Paese – pur nella vivacità della sua dialettica politica – e che era stato sancito, trenta anni prima, da quel passaggio epocale che è protagonista del Focus del presente numero della Rivista.

Prosegue l’impegno della Rivista di Studi Politici nell’anno delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia. In occasione di una ricorrenza tanto importante per il nostro Paese, offriamo ai lettori, in questo terzo numero del 2011, una panoramica delle attività dell’Istituto di Studi “S. Pio V”: la presentazione al Quirinale dei volumi realizzati in occasione del centocinquantesimo, curate dal prof. Lemme ed edite da Cangemi; il Premio Speciale per l’attività di studio e di ricerca svolta in occasione dell’anniversario dei 150 anni dell’Unità d’Italia, assegnato al nostro Istituto dalla commissione giudicatrice della XXXII edizione del Premio “Guido Dorso”; la ricerca che il “S. Pio V” ha condotto in collaborazione con l’Istituto di Studi Politici, Economici e Sociali “Eurispes” dal titolo "Il sommerso in Italia ovvero l’insostenibile leggerezza del reddito". Sono questi solo una parte dei risultati che il nostro Istituto ha ottenuto grazie all’impegno scientifico, civile e culturale, delle sue tre Aree di Ricerca e del suo Presidente, il Prof. Antonio Iodice.

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