Papa Francesco

“Il diritto cosmopolitico deve essere limitato alle condizioni di una universale ospitalità: qui non si tratta di filantropia ma di diritto; e quindi ospitalità significa il diritto di uno straniero che arriva su un territorio di un altro stato di non essere da questo trattato ostilmente. Può essere allontanato, se ciò può farsi senza suo danno, ma, fino a che dal canto suo si comporta pacificamente, non si deve agire ostilmente contro di lui” I. Kant, La pace perpetua, 1795

Il terzo numero della Rivista di Studi Politici dedica il suo Focus al governo locale, mediante una prospettiva multidisciplinare e scientificamente pregevole: Stefano Sepe ed Ersilia Crobe delineano i profili storici del rapporto centro-periferia, nel contesto italiano, evidenziando i “vizi originali” di un percorso contraddittorio e incompleto, per il quale le responsabilità vanno allargate ad altri enti – si pensi alle Regioni – da sempre inopportunamente sottodimensionate. Governo locale significa anche, purtroppo, ingerenza del malaffare e inserimento degli interessi della criminalità organizzata: Antonio La Spina fornisce un quadro esaustivo dello strumento del voto di scambio, con il quale le organizzazioni criminali italiane hanno costruito solidi e duraturi rapporti con la classe politica locale. Va ribadita, però, una premessa importante: le mafie italiane mostrano una pericolosa duttilità nell’insinuarsi nei gangli delle amministrazioni, a volte esplicitando la propria volontà, in altri casi “scavando” nell’oscurità. Per questo motivo è importante indagare l’intervento della criminalità nella vita politica del Paese utilizzando anche un approccio grass-roots, come fa Diego Forestieri, analizzando il percorso di scioglimento dei comuni con infiltrazioni malavitose e puntando l’attenzione sulle rappresentazioni, presso la cittadinanza, del fenomeno mafioso. Ne scaturisce un quadro sicuramente preoccupante, nel quale il sentimento di disaffezione e sfiducia verso la politica alimenta un vuoto che le mafie sono leste a riempire, evidentemente non solo nell’ambito meridionale.

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