Grecia

L’interesse del nostro Istituto per il Latino America affonda le sue radici nelle ricerche degli ultimi anni, si è poi concretizzato nel convegno internazionale del gennaio 2017 sull’evoluzione della presenza della Chiesa nel subcontinente latinoamericano (“Da Puebla ad Aparecida”, di cui presto saranno a disposizione gli Atti), e trova una ulteriore e aggiornata testimonianza nel Focus del presente numero della Rivista di Studi Politici, nel quale il Latino America viene analizzato attraverso la lente del concetto di ‘resilienza’ che, mutuato dalle cosiddette “scienze esatte” (né si tratta del primo caso: si pensi ai lemmi ‘rivoluzione’ e ‘resistenza’), indica la capacità adattiva delle comunità umane di fronte alle sfide della globalizzazione e dei suoi “costi sociali”, spesso affrontati senza il conforto dello Stato e del suo welfare. È il caso anche del Latino America, dove la “solitudine” dell’indigeno, dell’abitante delle favelas, della madre di famiglia sola, del menino de rua provoca storie di disperazione ma, in un numero sempre crescente di casi, anche legami di solidarietà e percorsi cooperativi, autogestiti, orgogliosamente “cocciuti”, appunto resilienti. Perché la Vita non si rassegna e cerca pervicacemente tunnel e cunicoli carsici per riemergere, nonostante tutto. Ci riuscirà, anche nei contesti più tumultuosi e violenti delle società latinoamericane? È la nostra speranza, nella ferma convinzione – condivisa con gli Autori del Focus di questo numero – che solo la collaborazione tra istituzioni e cittadinanza potrà permettere il riscatto di chi è in difficoltà e la valorizzazione delle pratiche di resilienza, tanto urbana quanto indigena.

La recente pubblicazione Per un nuovo inizio. Democrazia, economia e politica estera nell’Unione Europea ha contribuito a produrre un discreto dibattito, per larghi tratti sorprendente e inusuale per un lavoro su una tematica considerata – a torto – “fredda” e poco attraente, dal punto di vista mediatico. Siamo lieti che sia stato accolto lo spirito che innervava non solo Per un nuovo inizio, ma l’intero piano di ricerca dell’Istituto di Studi Politici “S. Pio V”: cogliere nelle celebrazioni per i sessanta anni dei Trattati di Roma l’occasione per una riflessione serena e ponderata, che non rifiutasse di analizzare quelle criticità su cui da tempo i populismi di ogni sorta fanno strumentalmente leva per destrutturare il progetto europeista. Riprodurre, nel presente numero della Rivista di Studi Politici, alcuni passaggi significativi offerti proprio in Per un nuovo inizio risponde, quindi, a un duplice obiettivo: riproporre anche in questa sede, almeno parzialmente, un confronto arricchente e valorizzare i lavori ideati e promossi dall’Istituto.

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