governo locale

Il terzo numero della Rivista di Studi Politici dedica il suo Focus al governo locale, mediante una prospettiva multidisciplinare e scientificamente pregevole: Stefano Sepe ed Ersilia Crobe delineano i profili storici del rapporto centro-periferia, nel contesto italiano, evidenziando i “vizi originali” di un percorso contraddittorio e incompleto, per il quale le responsabilità vanno allargate ad altri enti – si pensi alle Regioni – da sempre inopportunamente sottodimensionate. Governo locale significa anche, purtroppo, ingerenza del malaffare e inserimento degli interessi della criminalità organizzata: Antonio La Spina fornisce un quadro esaustivo dello strumento del voto di scambio, con il quale le organizzazioni criminali italiane hanno costruito solidi e duraturi rapporti con la classe politica locale. Va ribadita, però, una premessa importante: le mafie italiane mostrano una pericolosa duttilità nell’insinuarsi nei gangli delle amministrazioni, a volte esplicitando la propria volontà, in altri casi “scavando” nell’oscurità. Per questo motivo è importante indagare l’intervento della criminalità nella vita politica del Paese utilizzando anche un approccio grass-roots, come fa Diego Forestieri, analizzando il percorso di scioglimento dei comuni con infiltrazioni malavitose e puntando l’attenzione sulle rappresentazioni, presso la cittadinanza, del fenomeno mafioso. Ne scaturisce un quadro sicuramente preoccupante, nel quale il sentimento di disaffezione e sfiducia verso la politica alimenta un vuoto che le mafie sono leste a riempire, evidentemente non solo nell’ambito meridionale.

Prosegue l’impegno della Rivista di Studi Politici nell’anno delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia. In occasione di una ricorrenza tanto importante per il nostro Paese, offriamo ai lettori, in questo terzo numero del 2011, una panoramica delle attività dell’Istituto di Studi “S. Pio V”: la presentazione al Quirinale dei volumi realizzati in occasione del centocinquantesimo, curate dal prof. Lemme ed edite da Cangemi; il Premio Speciale per l’attività di studio e di ricerca svolta in occasione dell’anniversario dei 150 anni dell’Unità d’Italia, assegnato al nostro Istituto dalla commissione giudicatrice della XXXII edizione del Premio “Guido Dorso”; la ricerca che il “S. Pio V” ha condotto in collaborazione con l’Istituto di Studi Politici, Economici e Sociali “Eurispes” dal titolo "Il sommerso in Italia ovvero l’insostenibile leggerezza del reddito". Sono questi solo una parte dei risultati che il nostro Istituto ha ottenuto grazie all’impegno scientifico, civile e culturale, delle sue tre Aree di Ricerca e del suo Presidente, il Prof. Antonio Iodice.

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