Famiglia

Sotto il “livello di rimpiazzo generazionale” dal 1978, l’Italia ha toccato il livello di fecondità più basso (1,19 figli per donna) nel 1995 risalendo nel 2014 a 1,39. Cifre che ci parlano di un Paese che da troppi anni non riesce ad avere un ricambio generazionale, fino ad avere nel 2013 un saldo negativo di 86 mila unità nel rapporto nascite – decessi. Eppure non è sempre stato così: alla nascita del Regno d’Italia, solo un secolo e mezzo fa, i figli per donna erano circa 5. Cosa è successo in questi anni? Quali processi economici, sociali e culturali, hanno così radicalmente cambiato la fisionomia del popolo italiano? Quali scenari politici hanno portato la nostra società ad un declino demografico che la porta ormai da decenni inesorabilmente ad invecchiare? È possibile una ripresa complessiva del sistema Italia a prescindere da una azione concreta di sostegno alla natalità e alla famiglia? Questi alcuni degli interrogativi ai quali questo volume cerca di dare una risposta.
I meriti di questo contributo sono diversi e riguardano il piano della riflessività sociologica, quello della declinazione normativa (legislativa ma anche contrattuale) e quello empirico-esperienziale così come emerge soprattutto dalle pratiche di work-life balance. Il primo di questi meriti consiste peraltro nell’attraversare il velo di oscuramento che in qualche misura ha segnato in questi anni il rapporto tra famiglia e lavoro nelle sue implicazioni analitiche e nelle ricadute sulle politiche pubbliche.(dalla Prefazione di Michele Colasanto)

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