In questo IV numero del 2012, in linea con i principi che da sempre guidano le attività dell’Istituto di Studi Politici “S. Pio V”, abbiamo voluto dare ampio spazio al tema dei Diritti Umani. Il loro mancato riconoscimento in molte aree del mondo impone di mantenere un’attenzione sempre alta nei confronti della loro trattazione. Per questo l'Istituto di Studi Politici “S. Pio V” ha dato vita al “Premio Nazionale Maria Rita Saulle”, concorso che intende premiare la migliore tesi di dottorato sui Diritti Umani. La giuria del Premio, giunto alla IV edizione, ha individuato in Giorgia Ficorilli l’autrice più meritevole e la sua tesi, Il principio di non-Refoulement, è stata pubblicata dall’Editrice Apes.

Abbiamo deciso di dedicare il focus del terzo numero della Rivista di Studi Politici ancora all'Europa. Lo abbiamo fatto attraverso saggi che permetteranno ai lettori di indagare la storia e il futuro del vecchio continente da punti di vista e prospettive differenti: abbiamo ricordato il pensiero di un grande statista, Aldo Moro, la cui azione politica è tuttora un esempio valido e attuale dell’europeismo di matrice cattolica; abbiamo seguito la strategia dell'Unione Europea in materia di crescita e di occupazione, rimarcandone gli effetti sulle politiche del mercato del lavoro in Italia; abbiamo, infine, guardato ai rapporti tra la Nato e un'Europa che, in quanto soggetto politico oltre che economico, ha la necessità di acquisire sempre maggiore capacità di incidere sulle grandi questioni internazionali. 

Proseguendo nell’analisi della crisi economica in atto, la Rivista di Studi Politici, in questo secondo numero, pone l’attenzione sui rapporti politico-economici e le prospettive legate ad alcuni tra i Paesi più coinvolti. Da una parte approfondendo il dibattito sul difficile bilanciamento tra politiche di austerità e incentivi alla crescita in vista di un più equilibrato rapporto franco-tedesco, dovuto soprattutto alla recente vittoria di Holland. Dall’altra indagando la realtà spagnola, Paese in crescita economica fino a pochi anni fa che ora, piegato dall’esplosione della bolla immobiliare, vede il governo popolare di Rajoy impegnato nel difficile tentativo di contenere la spesa pubblica e limitare i danni sociali della crisi occupazionale.

Nel 2011 l’Istituto di Studi Politici “S. Pio V”, con numerose ricerche, pubblicazioni e iniziative seminariali, frutto di un intenso lavoro di approfondimento scientifico, ha dedicato grande attenzione ai 150 anni dall’Unità d’Italia. Con il primo numero della Rivista di Studi Politici 2012 vogliamo portare a compimento quel lavoro nel modo che più ci compete: il più completo ed esauriente possibile.
L’ultimo numero del 2011 della Rivista di Studi Politici torna sul tema della crisi economica europea. Lo scorso anno il fenomeno sembrava dovesse riguardare solo la Grecia (RSP II 2010). Oggi, dopo le passate considerazioni sulle regole della finanza globale e sulla possibilità di un nuovo modello di sviluppo economico, la Rivista compie una riflessione sulle scelte indispensabili al superamento delle difficoltà che stanno facendo vacillare gli equilibri sociali e politici del mondo occidentale.
Prosegue l’impegno della Rivista di Studi Politici nell’anno delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia. In occasione di una ricorrenza tanto importante per il nostro Paese, offriamo ai lettori, in questo terzo numero del 2011, una panoramica delle attività dell’Istituto di Studi “S. Pio V”: la presentazione al Quirinale dei volumi realizzati in occasione del centocinquantesimo, curate dal prof. Lemme ed edite da Cangemi; il Premio Speciale per l’attività di studio e di ricerca svolta in occasione dell’anniversario dei 150 anni dell’Unità d’Italia, assegnato al nostro Istituto dalla commissione giudicatrice della XXXII edizione del Premio “Guido Dorso”; la ricerca che il “S. Pio V” ha condotto in collaborazione con l’Istituto di Studi Politici, Economici e Sociali “Eurispes” dal titolo "Il sommerso in Italia ovvero l’insostenibile leggerezza del reddito". Sono questi solo una parte dei risultati che il nostro Istituto ha ottenuto grazie all’impegno scientifico, civile e culturale, delle sue tre Aree di Ricerca e del suo Presidente, il Prof. Antonio Iodice.
Questo numero della Rivista intende riallacciarsi agli studi effettuati dall'Istituto di Studi Politici “S. Pio V” sull’opposizione civile in Europa Orientale. In un momento storico in cui, in un crescendo di sollevazioni popolari, la società civile dei Paesi dell’Africa settentrionale ha dato prova di un risveglio memorabile, riteniamo sarà utile e interessante il parallelo qui proposto tra gli accadimenti africani e quelli dei Paesi dell’ex Unione Sovietica.
La rivista si propone di esaminare gli eventi che hanno sconvolto l’Africa del Nord e il Medio Oriente. Grazie agli articoli del “Focus” la nuova pubblicazione cerca di fornire al lettore gli strumenti per comprendere meglio quello che, partendo dalla prime proteste in Tunisia, ha portato prima la rivoluzione e poi la guerra alle porte dell’Europa. La Rivista pone anche l’attenzione sui 150 anni dell’Unità d’Italia e su alcuni aspetti di politica internazionale come nel caso, tra i diversi contributi, del saggio di analisi geopolitica sulla rilevanza dell’Asia Centrale, della teoria del Rimland e dell’Hearthland nelle strategie del Great Game mondiale.
Il “Focus” della Rivista affronta il tema dei diritti e dei doveri partendo dal convegno “I doveri e i diritti. Per una rinnovata coscienza civile nel mezzogiorno” che si è tenuto ad Avellino il 6 marzo 2010. L’incontro, promosso dalla delegazione dell’Azione Cattolica campana, ha approfondito la delicata questione delle criticità sociali, economiche e culturali del nostro Mezzogiorno, proponendo diverse chiavi di lettura e individuando soluzioni che oggi non possono non essere considerate assolutamente indispensabili.
Compito della Rivista è quello di ospitare riflessioni che siano scevre da condizionamenti e preconcetti di carattere politico o ideologico. Per questa ragione, nel trattare il tema del “Trattato Italia-Libia di amicizia, partenariato e cooperazione”, abbiamo scelto di inserire nel “Focus” il testo integrale dell’accordo, perseguendo in modo oggettivo l’intento di riportare al centro del dibattito politico e culturale la questione più che attuale delle relazioni tra Roma e Tripoli. L’Istituto di Studi Politici “S. Pio V” ha deciso, già da un anno, di studiare tale materia dando vita a una ricerca dal titolo Le relazioni tra Italia e Libia nell’attuale quadro politico mediterraneo.

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