Il ruolo dell'Italia nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite

Il ruolo dell'Italia nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite
Gli esiti della Seconda guerra mondiale esclusero l’Italia dagli Stati fondatori dell’ONU. Il nostro Paese dovette attendere dieci anni prima di entrare a far parte dell’Organizzazione, approfittando della cosiddetta ammissione “in blocco” di sedici Stati del 1955. Una volta ammessa, però, l’Italia ha mostrato il proprio impegno per il rafforzamento del ruolo e delle attività dell’Organizzazione universale, nei diversi ambiti di intervento: il mantenimento della pace e la soluzione pacifica delle controversie, la promozione e la protezione dei diritti umani, la cooperazione nel campo economico e sociale. La ricerca intende mettere in luce i percorsi della politica estera italiana all’interno dell’ONU e il ruolo del nostro Paese per le questioni che l’Organizzazione delle Nazioni Unite ha affrontato e tutt’ora affronta. Tutto ciò grazie agli interventi dei Rappresentanti italiani in Assemblea Generale. Un contributo di rilievo nel contesto della storiografia italiana e straniera sul ruolo dell’Italia alle Nazioni Unite.
Periodo di svolgimento: 
2008-2009
Autori
Responsabile: 
Francesco Anghelone
ricercatori: 
Luciano Tosi

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