Oro Nero. Come L’Arabia Saudita e il Golfo Persico condizionano l’Occidente

Oro Nero. Come L’Arabia Saudita e il Golfo Persico condizionano l’Occidente
Roma, Convention Center – La Nuvola, Viale Asia, 5 dicembre 2018, h. 18.30
Sarà Armando Sanguigni, già Ambasciatore dell'Arabia Saudita, a introdurre e moderare i lavori del convegno di presentazione del volume Oro Nero. Il saggio analizza l’incidenza delle ex Petromonarchie del Golfo sulla politica internazionale e marca i cambiamenti nella struttura economica e nella stratificazione sociale di quei Paesi che affacciano sul Golfo Persico. Arabia Saudita, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Bahrein e Oman: sabbia e oro nero, facoltosi sceicchi e lusso fiabesco; scarsa popolazione e limitata democrazia interna, forte immigrazione dall’Africa e dal Sudest asiatico e lavoratori in condizioni di semischiavitù. Questa rappresentazione del Golfo Persico – semmai in passato sia stata veritiera – oggi non è più attendibile. Se è vero che le agiatezze di emiri e sultani non sono terminate, gli europei non possono invece prendersi il lusso di ignorare come i Paesi del Golfo influenzino con sempre più forza la politica mondiale: non solo rendita petrolifera ma anche energie rinnovabili, ricerca scientifica, eventi sportivi, alta moda, passione per il made in Italy, architettura all’avanguardia, turismo ed ecologia. E poi armi, politica estera aggressiva, conquista di interi settori di mercato, lenta e difficile emancipazione delle donne, repressione della dissidenza politica, furti archeologici e – fenomeno del tutto nuovo – autonomia politica proprio dagli Stati Uniti. Il presente lavoro colma un imbarazzante vuoto nella saggistica italiana, quello sull’irrimediabile centralità dell’Arabia Saudita e degli altri Stati del Golfo nella politica globale. Il curatore del volume, Luciano Vasapollo e Paolo De Nardis, Presidente dell’Istituto, illustreranno i contenuti dell’opera. Al convegno saranno presenti gli autori dei saggi, Luca Alteri e Viviana Vasapollo.

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