Ilaria Bresciani vince la X edizione del Premio Nazionale Diritti Umani “Maria Rita Saulle”

Ilaria Bresciani vince la  X edizione del Premio Nazionale Diritti Umani “Maria Rita Saulle”
La cerimonia si terrà a Roma, in autunno, presso il Centro Congressi “Gli Archi”
Ilaria Bresciani, autrice della tesi "L’inserimento lavorativo delle persone con disabilità”, è la vincitrice della X edizione del Premio Nazionale Diritti Umani “Maria Rita Saulle” sul tema “Diritti Umani – Diritto al lavoro come diritto umano”. Dottore di ricerca in “Management and Law”, presso l’Università Politecnica delle Marche, attualmente è cultore della materia in Diritto de Lavoro presso l’Università di Parma. Tre gli elementi che hanno indotto ad apprezzare questa tesi: 1. Rilevante capacità di scrittura. La tesi non solo è ben scritta, in stile piano e corretto, ma è anche e soprattutto bene argomentata. L’autrice non si è sottratta ai vincoli tipici delle monografie giuridiche, che spesso inevitabilmente le appesantiscono (come il tecnicismo linguistico e la costante necessità di citare, senza ricorrere a pericolose scorciatoie, i riferimenti cronologici e formali dei dati normativi utilizzati), ma è riuscita a renderli del tutto accettabili al lettore grazie alle sue indubbie capacità espositive. La cosa risulta con evidenza, quando –ipotesi peraltro non molto frequente- l’autrice è libera dal dovere scientifico di seguire da vicino la normazione positiva e può quindi permettersi un’esposizione più ariosa e quindi anche più convincente. 2. Rigorosa raccolta e ancor più rigorosa utilizzazione delle fonti. Sotto questo profilo, questa tesi merita davvero ogni lode e non può sfuggire al lettore l’impegno e la fatica che deve essere costata all’autrice la raccolta di una così ingente quantità di materiali normativi. 3. Forte sensibilità per la dimensione valoriale del tema scelto e affrontato. L’inserimento lavorativo delle persone con disabilità non è un tema tecnico, ma appare trattato e sviluppato esplicitamente e intenzionalmente come un tema valoriale. Questa dimensione assiologica non è semplicemente una cornice formale, all’interno della quale è sviluppato il lavoro ma si dilata ed assume la rilevanza di una tematica – al limite- giusnaturalistica. Questo rende il lavoro che viene esaminato particolarmente interessante, al di là di un pubblico, tecnico, di giuristi.

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