Un percorso concettuale sulla resilienza in una esperienza di gestione delle periferie e delle marginalità: il caso Roma inserito nel progetto “100 Resilience Cities”

Un percorso concettuale sulla resilienza in una esperienza di gestione delle periferie e delle marginalità: il caso Roma inserito nel progetto “100 Resilience Cities”

Il tema della Resilienza è sicuramente tra i più dibattuti ed eviscerati dal dialogo politico degli ultimi anni. Il passaggio dalla capacità del singolo di resistere ai cambiamenti critici alla definizione delle caratteristiche di una comunità in grado di reagire alle catastrofi è stato per lungo tempo il contenuto di molti articoli accademici e di riflessioni dottrinali. Il punto fondamentale, a nostro parere, però, si basa sul fondamento di tale capacità di trovare soluzioni in momenti di crisi organizzativa e parallelamente capire come tali linee di pensiero possano informare esperienze concrete di azione sui territori delle nostre città. Partiamo dalla convinzione che il modello resiliente debba essere un contenitore di alcune variabili inevitabili e fondamentali e che per tale presenza si caratterizzino come assi portanti di un possibile modello di incontro politico per la progettazione e programmazione della vita delle nostre città e quindi, soprattutto, delle nostre infinite periferie urbane. Sicuramente dobbiamo pensare a un sistema che sappia resistere alla spinte interne ed esterne e conseguentemente avere “nicchie” nelle quali adattarsi e trovare rifugio al verificarsi di eventi alteranti la normalità.

Presente nella rivista N: 
4/2017 - Anno XXIX - Ottobre/Dicembre
Autore: 
Stefano Pratesi

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