Teorie e ideologie politiche e sindacali nella Repubblica di Weimar. Dalla “democrazia consiliare” alla “democrazia economica”

Teorie e ideologie politiche e sindacali nella Repubblica di Weimar. Dalla “democrazia consiliare” alla “democrazia economica”
Tra le critiche rivolte “da sinistra” alla Weimarer Reichsverfassung (Costituzione di Weimar: d’ora in poi CW), la più ricorrente era quella secondo cui la CW, pur avendo posto i principi della giustizia e dell’esistenza dignitosa a fondamento dell’ordinamento dello Stato e come limite alla libertà economica privata (art. 151), non aveva indicato una chiara scelta tra socialismo e capitalismo, rimettendo invece al Parlamento questo compito. Ben più aspra era la critica dei comunisti che (come ricordava Franz Neumann in Behemoth), «denunciavano la Costituzione come una maschera dello sfruttamento capitalistico e come la sovrastruttura politica del capitalismo monopolistico». «Ma in realtà», aggiungeva Neumann, «la Costituzione non nascondeva nulla.
Presente nella rivista N: 
1/2018 - Anno XXX - Gennaio/Marzo
Autore: 
Gianni Arrigo

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