Sulle origini dello “sconfinamento giudiziario” nel sistema politico italiano

Sulle origini dello “sconfinamento giudiziario” nel sistema politico italiano

Il problema della certezza del diritto (e della individuazione del principio di legalità che la sostanzia) è stato spesso ricondotto al tema della produzione delle norme, delle fonti e della loro legittimazione, cosicché lo stesso principio della certezza, anzi di quella che Francesco Carnelutti svelava come la “incertezza fisiologica del diritto”, è stato identificato col momento della creazione dell’ordinamento ed ha conosciuto, infatti, il momento della massima affermazione nell’età della codificazione e del normativismo giuspositivista, autorevolmente accusato da Carnelutti di “codicismo trionfante”. Il conflitto dialettico tra certezza e giustizia sostanziale – inevitabilmente presente in ogni ordinamento giuridico ai fini della individuazione di un livello credibile di legalità – ha vissuto costantemente della difficoltà di adattare delle norme necessariamente (per esigenza di certezza) generali ed astratte alla singolarità e particolarità del comportamento umano che richiederebbe di essere valutato volta per volta nella sua individualità, così da far assumere al momento dell’applicazione del diritto il valore di fase decisiva affidata alla interpretazione.

Presente nella rivista N: 
3/2014 - Anno XXVI - Luglio/Settembre
Autore: 
Giuseppe Acocella

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