Sulla riforma costituzionale e sulla miseria della politica

Sulla riforma costituzionale e sulla miseria della politica

La “lotta politica” è gran cosa e nobile cosa, come hanno mostrato non solo i fatti della storia, ma anche, e forse ancor più, importanti lavori di teoria politica e di storiografia. La condizione, però, perché così sia è che si tratti di “lotta” combattuta con onestà intellettuale, con consapevolezza culturale ed etica, l’“etica politica”, non solo e tanto “l’etica della politica”, che è altra cosa. Se non è così, è battaglia ideologica, di quanti non sanno distinguere le pur nobili ideologie dalle idee politiche. Miserabili, modesti strumentalizzatori, mercenari della politica politicante, di quotidiana insipienza. Se ne vedono molte di siffatte figurine nei nostri giorni. Io ne ho vicine alcune, che non sanno governare, neppure al livello dell’ordinaria amministrazione, sanno solo impasticciare ricorsi al Tar contro atti politici di governo. Che questi sono altra cosa rispetto ai provvedimenti legislativi, anche un pur modesto amministratore dovrebbe saperlo, per evitare di incarnare, senza neppur capirlo, la figura della “nullità tonante”, di storica memoria, non proprio degna di vanto.

Presente nella rivista N: 
4/2015 - Anno XXVII - Ottobre/Dicembre
Autore: 
Fulvio Tessitore

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