Politica, governo locale, amministrazione: profili storici e prospettive

Politica, governo locale, amministrazione: profili storici e prospettive

“Abbiamo assolutamente bisogno di essere governati, e governati bene”: così, icasticamente, Piero Bassetti quasi quarant’anni fa metteva in rilievo l’esigenza primaria di una società in forte cambiamento, tanto sul piano socio-economico, quanto sul versante dei modelli culturali e di convivenza civile. Esigenza alla quale il ceto politico di allora aveva risposto, sebbene in modo quasi sussultorio, articolando un processo di modifiche istituzionali fondate sul trasferimento di poteri e funzioni dallo Stato alle amministrazioni territoriali (intese in senso sostanziale: regioni, province, comuni). L’istituzione delle regioni, salutata a buona ragione come un passaggio essenziale (oltre che costituzionalmente previsto) per rifondare il vecchio Stato di matrice ottocentesca, si è risolta in un complessivo fallimento. Le Regioni non hanno saputo assolvere degnamente al ruolo fissato nelle leggi, e ancor prima nel progetto politico; non sono state in grado di sviluppare le funzioni di programmazione, né di garantire la decisiva funzione di coordinamento delle amministrazioni dei rispettivi territori.

Presente nella rivista N: 
3/2016 - Anno XXVIII - Luglio/Settembre

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