Papa Francesco, la generazione che soffre di orfandad e la “generazione di mezzo”

Papa Francesco, la generazione che soffre di orfandad e la “generazione di mezzo”

Nell’era della comunicazione il linguaggio ha la sua importanza e Papa Francesco lo ha capito molto bene rivelandosi, fin dal momento della sua elezione, un grande comunicatore. E non tanto perché i media riportino fedelmente ogni suo pronunciamento ed ogni suo gesto - abbiamo da tempo imparato a diffidare del giornalismo nostrano abituato a puntare, a gara conclusa, sul cavallo che ha già vinto - o perché i preconi dei nostri giorni si siano affrettati a produrre scritti e pamphlet osannanti il “nuovo” Francesco, quanto piuttosto perché Papa Francesco è realmente ascoltato dalla gente. Da romano “de Roma”, abituato a confrontarmi con concittadini atavicamente disillusi e disincantati, mi fa sempre una certa impressione quando, anche persone insospettabili ma sinceramente interessate, mi domandano: “Hai sentito cosa ha detto il Papa?” Qual è dunque il segreto di questa enorme capacità di farsi ascoltare? Cosa rende Papa Francesco così popolare nel senso più pieno e autentico del termine?

Presente nella rivista N: 
2/2014 - Anno XXVI - Aprile/Giugno
Autore: 
Benedetto Coccia

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