Obama: vittoria e conferma tra speranza e Big Data

Obama: vittoria e conferma tra speranza e Big Data

Barack Obama, per la costante attenzione verso i dati e il loro utilizzo smart, è stato definito “The big data President” in un articolo firmato da Nancy Scola – giornalista che si occupa di tecnologia e politica – apparso su The Washington Post il 14 giugno del 2014. Durante la campagna elettorale di Obama viene costantemente raccolta una grande mole di dati, utilizzata come utile strumento di guida per le scelte politiche, anche su temi strategici quale quello della sanità. La costante enfasi in decisioni data-driven segna certamente una rottura con l’approccio della precedente amministrazione Bush. Secondo la giornalista del Post, tale approccio è senz’altro parte costitutiva della “genealogia politica” di Barack Obama, considerando che entrambe le sue vincenti campagne elettorali hanno fatto ampio uso di una grande mole di dati raccolti e analizzati. In più Obama ha imparato la potenza dei dati già prima della sua campagna elettorale del 2008. Uno dei suoi primi impegni durante il breve periodo passato al Senato è stato diretto alla redazione di una legge firmata insieme al senatore Tom Cuborn, dello Stato dell’Oklahoma, che sosteneva la creazione di un database online che raccogliesse le spese federali.

Presente nella rivista N: 
3/2017 - Anno XXIX - Luglio/Settembre
Autore: 
Eugenio Camodeo

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