Nel 60° della scomparsa: un profilo di Alcide De Gasperi

Nel 60° della scomparsa: un profilo di Alcide De Gasperi

La rilevanza politica e culturale di Alcide De Gasperi è resa evidente dalla capacità di far sorgere dalla tradizione del cattolicesimo politico una forma-partito in grado di storicizzare la presenza organizzata dei cattolici nei sistemi politici contemporanei. La sua vicenda umana e politica copre l’arco di tempo tra la fine della guerra franco-prussiana (coincidente con l’avvento del Kulturkampf, e la nascita conseguente del partito germanico Zentrum) fino alla sua scomparsa nel 1954, quando l’unione europea muoveva solo i primi passi. Per De Gasperi il partito Zentrum costituì un modello ma anche occasione di riflessione per il suo superamento: da un lato la nascita da una aggregazione di esponenti cattolici, limitati inizialmente da uno scopo difensivistico prevalente dopo la crisi germanica ed europea dei rapporti tra Stato e Chiesa; dall’altro una trasformazione profonda della stessa politica tedesca fino alla Repubblica di Weimar. De Gasperi, pur cogliendo il valore dell’affermazione di principi ideali a ispirazione religiosa in una Europa attraversata da tensioni imperialistiche quanto nichilistiche, osserva il passaggio da una fase “temporalista” dell’organizzazione associativa dei credenti, subentrata alla conclusione del potere temporale dei Papi, ad una fase matura nei paesi ad economia avanzata nella quale occorreva scegliere tra tentazione del partito “conservatore” dei diritti della Chiesa da un lato, e iniziativa politica cristiano-sociale per il miglioramento delle classi popolari e dell’intero corpo sociale dall’altro.

Presente nella rivista N: 
4/2014 - Anno XXVI - Ottobre/Dicembre
Autore: 
Giuseppe Acocella

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