Nel 40° del referendum sul divorzio. Cattolici democratici e “senso dello Stato”

Nel 40° del referendum sul divorzio. Cattolici democratici e “senso dello Stato”

“È venuta in discussione la famiglia, l’autorità paterna, il matrimonio, gli accordi tra i coniugi sopra l’educazione della prole, l’istituzione. Insomma, le più gelose e più segrete pieghe e strutture di questa misteriosa cosa, che è la famiglia; e che certo, quando si tenta di svolgerla e fissarla nelle sue posizioni giuridiche e nei reciproci poteri, e doveri, sfugge da tutte le parti, e si presta alle più diverse concezioni, appunto per quella interiore unità che la costituisce, e che, se si vuole sottoporre a ricerca di posizioni distinte, presenta da ogni lato incertezze e problemi. Purtroppo quando interviene il magistrato, la controversia è sorta e l’unità non c‘è più; nascono allora le necessità di determinare poteri e doveri, quasi si direbbe posizioni debitorie e creditorie, cioè di dare autonoma pratica decisiva e separata a quelle prevalenze che nella unità della vita familiare si realizzavano senza essere avvertite, perché non erano atti di volontà indipendenti dell’uno contro gli altri, ma sintesi di volontà concordi, che uno per tutti esprimeva. Nascono i problemi giuridici, che hanno tutti per sfondo la famiglia e la sua unità, la quale è però, nel caso concreto della controversia, perduta”

Presente nella rivista N: 
4/2014 - Anno XXVI - Ottobre/Dicembre
Autore: 
Giuseppe Acocella

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