Mobilità, reticolarità, ibridazione, precarietà

Mobilità, reticolarità, ibridazione, precarietà

Lo studio sociologico delle nuove generazioni rappresenta un punto di vista privilegiato per analizzare i temi chiave del mutamento sociale e indagarne l’ambivalenza. Gli appartenenti a una generazione sono stati socializzati nel medesimo contesto storico e perciò condividono tratti comuni. Sviluppano, nondimeno, approcci, valori, strategie, dinamiche relazionali assai differenziate poiché diversamente dotati di capitale economico, sociale, culturale per costruirsi come individui e da individui costruire la propria connessione con la società. Adottando l’efficace metafora proposta da Bettin Lattes, i giovani compongono un “caleidoscopio in mutamento”. Al suo interno troviamo giovani centrali e giovani marginali, giovani relegati in una condizione di spettatori e giovani che ambiscono ad affermarsi come attori, che non si limitano a riflettere passivamente il mutamento sociale e politico, ma che contribuiscono ad orientarlo. Il quadro è frammentato è ambivalente, denso di problematicità, ma sicuramente dinamico.

Presente nella rivista N: 
4/2016 - Anno XXVIII - Ottobre/Dicembre

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