Libri consigliati

Libri consigliati

Il riferimento più che puntuale al volume di Giuseppe Capograssi – pubblicato a Roma nel 1930 da Atheneaum – offerto dal titolo della Parte prima, L’‘analitica’ dell’esperienza comune napoletana nel teatro di Eduardo, chiarisce fino in fondo a cosa voglia alludere l’autore quando identifica nelle “vicende d’un‘comune’” la Napoli eduardiana. Il “comune” che costituisce l’asse portante del volume è l’esperienza comune, da cui germina e fiorisce l’esperienza giuridica. Quel “comune” è più di un sentimento identitario, è più della natura sociale della città, è più degli usi e costumi riconosciuti e condivisi, è più della non meglio precisabile mentalità partenopea, è più dei luoghi comuni e persino dei pregiudizi, è, secondo la descrizione dell’autore che vale una definizione, “la coltivazione di memorie e ‘miti’, di permanenze all’uopo accomodate”, capace di “sostenere, culturalmente, una divaricante ristrutturazione dei ceti e la loro ridislocazione sul territorio”.

Presente nella rivista N: 
4/2015 - Anno XXVII - Ottobre/Dicembre

Copyright ©2001-2011 Istituto di studi politici "S.Pio V"  -  Webmail