L'eredità difficile del caso Englaro: aperte e revocabili le direttive anticipate di trattamento

L'eredità difficile del caso Englaro: aperte e revocabili le direttive anticipate di trattamento

Negli ultimi mesi l’attenzione popolare intorno al testamento biologico si è accesa oltre ogni misura in coincidenza con l’acuirsi del caso di Eluana Englaro. Non era avvenuto nella stessa misura, invece, all’atto dell’esplosione drammatica del caso di Piergiorgio Welby. La ragione sta probabilmente nella diversa condizione dei due protagonisti: pienamente cosciente Welby, ed intenzionato ad esprimere la sua volontà di interruzione di ogni trattamento, terapeutico o nutritivo che fosse; incosciente ed incapace di esprimere la propria volontà – se non attraverso quella del padre, che dichiarava apertamente espressa una volontà non verificabile – la Englaro. Nel primo caso si poteva esprimere lo sgomento che assale di fronte ad ogni dichiarata volontà di autoannullarsi, tentando di dissuadere ad ogni costo il proprio simile affranto e sfibrato, ma restando impotenti al cospetto dell’azione suicida. Nel secondo nessuna relazionediretta appariva attuabile.

Presente nella rivista N: 
1/2009 - Anno XXI - Gennaio/Marzo
Autore: 
Giuseppe Acocella

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