La transizione mediterranea

La transizione mediterranea

I cambiamenti rivoluzionari che hanno attraversato i Paesi arabi negli ultimi due anni sono stati animati da un gran numero di giovani con un buon livello di studi e politicamente impegnati; quel mondo che, per troppo tempo, avevamo ritenuto votato al terrorismo ha mostrato di essere sensibile ai temi della libertà e della giustizia, e anzi i giovani hanno dato prova di saper protestare pacificamente ed essere anche disposti a sacrificare la vita per la libertà. Grazie ai new media, è stato possibile aggregare un movimento importante che ancora oggi è attivo e deciso a difendere i diritti fondamentali a qualsiasi prezzo. In Egitto il governo, a maggioranza islamica e democraticamente eletto, dopo avere escluso l’opposizione dal dibattito politico e aver portato il Paese sull’orlo della guerra civile, è stato cacciato da imponenti manifestazioni di massa che hanno invocato l’intervento militare. Il nuovo governo di coalizione ha nominato una commissione di cinquanta saggi per riscrivere la costituzione, successivamente approvata con un referendum popolare; in seguito al protrarsi dei disordini ha dichiarato fuori legge i Fratelli Musulmani.

Presente nella rivista N: 
1/2014 - Anno XXVI - Gennaio/Marzo

Copyright ©2001-2011 Istituto di studi politici "S.Pio V"  -  Webmail