La recente trasformazione della politica estera di Gheddafi

La recente trasformazione della politica estera di Gheddafi

All’indomani degli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001 contro gli Stati Uniti d’America, la Libia offrì immediatamente il proprio sostegno alla guerra contro il terrorismo islamico. In un messaggio al presidente George W. Bush, infatti, il leader libico Muammar Gheddafi espresse il suo cordoglio per le vittime degli attentati al World Trade Center e al Pentagono e affermò che le differenze politiche tra il governo di Washington e quello di Tripoli non dovevano costituire una barriera per gli aiuti umanitari ai cittadini americani e alla solidarietà verso le famiglie delle vittime . Pochi mesi dopo, Muammar Gheddafi pubblicò in evidenza nel suo sito web ufficiale www.algathafi.org un documento in inglese intitolato The Leader’s Analysis of the current Crisis of Terrorism in the World. In alcuni passaggi del testo, che concerne le valutazioni di Gheddafi in merito al problema del terrorismo islamico di Al-Qaeda, si può leggere quanto segue:

La capitale politica [degli Stati Uniti], Washington D.C., e il centro nevralgico dell’economia [americana], New York, sono stati entrambi attaccati in una premeditata […] manifestazione di spaventosa violenza. […] Il fenomeno del terrorismo non è un motivo di preoccupazione per i soli Stati Uniti. Esso mette in ansia il mondo intero. Gli Stati Uniti non possono combatterlo da soli […]. [La lotta al terrorismo] richiede cooperazione internazionale e azioni congiunte a livello mondiale. […] Chi tra noi vuole il terrorismo? Chi tra noi vuole vivere, o veder vivere i propri figli e il proprio Paese in un mondo dove regna terrorismo? Il terrorismo è un’orribile piaga.

Presente nella rivista N: 
2/2008 - Anno XX - Aprile/Giugno

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