La “crisi” del Mediterraneo: una crisi della governance europea nella crisi migratoria

La “crisi” del Mediterraneo: una crisi della governance europea nella crisi migratoria

La crisi del Mediterraneo ha messo a dura prova la tenuta dello Spazio di libertà, sicurezza e giustizia (SLSG), esasperando le asimmetrie tra i sistemi di accoglienza e di gestione dell’immigrazione degli Stati membri dell’Unione e rafforzando le forze centripete rispetto a una risposta collettiva e concertata alle sfide in atto. La risposta dell’Unione, attraverso l’Agenda europea sulla migrazione, pur articolandosi lungo l’asse “solidarietà-responsabilità”, non ha posto questi due cardini normativo-valoriali su un piano di parità, propendendo chiaramente per la realizzazione di obiettivi che fanno perno sulle “responsabilità” degli Stati membri nel contrasto all’immigrazione clandestina e al traffico di migranti. Tale dato viene in rilievo non soltanto in relazione alle azioni direttamente ispirate dal perseguimento dei suddetti obiettivi, come la “dichiarazione di guerra” ai trafficanti, la proposta di un piano d’azione per il rimpatrio e di uno per la lotta allo smuggling, e da ultimo l’istituzione della guardia costiera e di frontiera europea.

Presente nella rivista N: 
2/2016 - Anno XXVIII - Aprile/Giugno
Autore: 
Daniela Vitiello

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