L’internazionalizzazione e la formazione di figure specialistiche: l’export manager e l’interprete

L’internazionalizzazione e la formazione di figure specialistiche: l’export manager e l’interprete

Il processo di integrazione europea e il più ampio processo di globalizzazione hanno posto nuove necessità e nuove sfide per il mondo imprenditoriale, che da un lato è ancora proiettato verso una dimensione nazionale dell’attività di impresa e, dall’altro, inevitabilmente esposto alle opportunità e ai rischi della concorrenza internazionale da parte dei nuovi attori economici in ascesa. Nell’attuale contesto di crisi economica, il processo di internazionalizzazione assume per le nostre imprese un ruolo cruciale non solo per la crescita, ma per la stessa sopravvivenza delle PMI. Alla luce di quanto indicato nel rapporto ICE “L’Italia nell’economia internazionale”, presentato il 29 luglio 2014, con riferimento ai dati sulle imprese esportatrici, distribuiti per classi dimensionali in termini di addetti, si evince che il loro numero totale è ulteriormente aumentato e che se la crisi del 2009 era stata, tra le altre cose, caratterizzata da una forte riduzione del numero delle imprese esportatrici, nel triennio successivo sono emerse tendenze diverse in base alle quali il numero delle imprese esportatrici è aumentato soltanto nella classe di dimensioni inferiori.

Presente nella rivista N: 
1/2015 - Anno XXVII - Gennaio/Marzo

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