Il ruolo dei servizi segreti nella costruzione della pace

Il ruolo dei servizi segreti nella costruzione della pace
Cosa sarà nel futuro globalizzato e nell’era del cyberspazio dei Servizi informativi? Alcuni si dicono certi che la Rete sia già, oggi, uno dei maggiori teatri di guerra esistenti e c’è chi parla di cyber intelligence affidandole il compito di «sviluppare competenze e capacità operative in grado di raccogliere, decodificare, analizzare e disseminare i segnali provenienti della rete che potrebbero rivelarsi di una minaccia (carattere difensivo), oppure di un vantaggio tecnologico, economico o politico (offensivo) agli interessi nazionali». Per essere davvero funzionale, in un’era d’incertezza quale quella che stiamo vivendo, l’intelligence deve essere in grado di sviluppare e sostenere una strategia per gestire la conoscenza a livello globale, poiché allo stato attuale la conoscenza e la copertura informativa costituiscono un’esigenza vitale per la sicurezza e la prosperità di qualsiasi paese. Le linee guida per il cambiamento possono essere comprese nell’analisi dei fattori-chiave. Quindi più human-touch, meno hi-tech. Come hanno dimostrato i più recenti fallimenti dell’intelligence, è necessario rivalutare la componente umana in qualsiasi ambito del processo informativo.
Presente nella rivista N: 
4/2017 - Anno XXIX - Ottobre/Dicembre

Copyright ©2001-2011 Istituto di studi politici "S.Pio V"  -  Webmail