Il pendolo argentino e i limiti allo sviluppo per accumulazione

Il pendolo argentino e i limiti allo sviluppo per accumulazione

Dalla caduta del regime peronista nel 1955 alla prima decade del secolo XXI la storia argentina è caratterizzata da instabilità e disaccordo; contiene processi politici, economici, sociali e culturali estremamente vari e complessi, che includono esperimenti istituzionali di ogni tipo.

Laboratorio della “lucha antisubversiva” e del terrorismo di Stato durante gli anni Settanta e principio degli anni Ottanta, cavia della sperimentazione neoliberista negli anni Novanta, officina del “socialismo del XXI secolo” durante la lunga decade kirchnerista, l’Argentina è da poco entrata in una nuova fase della sua storia. Per la prima volta dai tempi di Castillo2, lo scorso novembre è stato eletto democraticamente un presidente di destra non proveniente dalle fila del peronismo, il che costituisce senza dubbio un dato di per se rilevante. Tuttavia, per quanto il Pro3 presenti una matrice liberal repubblicana classica e non di estrazione peronista, le sue prime misure sembrano richiamare il modello neoliberale adottato nei primi anni dell’amministrazione Menem, tra il 1989 e il 1991. Rivediamole brevemente.

Presente nella rivista N: 
2/2016 - Anno XXVIII - Aprile/Giugno
Autore: 
Mario Croce

Copyright ©2001-2011 Istituto di studi politici "S.Pio V"  -  Webmail