I rifugiati siriani in Medio Oriente il caso libanese

I rifugiati siriani in Medio Oriente il caso libanese

Nel 2015 il numero di rifugiati in fuga dai conflitti e dalle persecuzioni in tutto il mondo ha raggiunto il dato record di 65,3 milioni: in media, ogni minuto, 24 persone sono state costrette a scappare (dieci anni fa erano “solo” 6). Questo dato include i 3,2 milioni che nel 2015 attendevano una decisione sulla loro richiesta d’asilo; i 21,3 milioni di rifugiati al di fuori del loro Paese e i 40,8 milioni di sfollati interni. In un rapporto pubblicato lo scorso giugno, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati ha spiegato che il numero degli sfollati sta aumentando per tre motivi: a) per i conflitti somalo e afghano che causano un gran numero di rifugiati; b) per le guerre in Siria, Sud Sudan, Yemen, Burundi, Ucraina e Repubblica centrale africana e per le violenze nell’America centrale; c) per l’elevato numero di persone lasciate in un vero e proprio limbo burocratico dalla fine della Guerra fredda. Tra gli stati più colpiti vi è quello siriano con 4,9 milioni di rifugiati fuori dal Paese e 6,6 milioni di sfollati interni. Un esercito le cui fila si ingrossano giorno dopo giorno sempre di più per il protrarsi della sanguinosa guerra civile.

Presente nella rivista N: 
3/2016 - Anno XXVIII - Luglio/Settembre
Autore: 
Roberto Prinzi

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