I doveri e i diritti. Per una rinnovata coscienza civile nel Mezzogiorno. Dopo vent’anni dal documento Chiesa italiana e Mezzogiorno

I doveri e i diritti. Per una rinnovata coscienza civile nel Mezzogiorno. Dopo vent’anni dal documento Chiesa italiana e Mezzogiorno

Che la questione dello sviluppo del Mezzogiorno sia problema di doveri e di diritti è convinzione che ha accompagnato – con accenti diversi – il dibattito sul Sud fin dai giorni dell’unificazione nazionale. Anzi – dopo la fase del meridionalismo liberale (da Villari a Fortunato e Nitti), che già scorgeva con decisione, insieme agli squilibri Nord-Sud conseguiti all’unificazione, le inefficienze neofeudali del borbonismo sopravvissuto che alterava radicalmente lo statuto dei diritti e dei doveri – proprio con le spietate analisi avanzate dal meridionalismo democratico (Sturzo, Gramsci, Dorso) nel Novecento viene promossa la questione del coinvolgimento delle popolazioni meridionali nella stagione dei diritti e dei doveri, attraverso la partecipazione politica moderna che superasse il parassitario mantenimento dello “status quo” sociale, e la subalternità del Sud a interessi nazionali non coincidenti con quelli meridionali.

Presente nella rivista N: 
4/2010 - Anno XXII - Ottobre/Dicembre
Autore: 
Giuseppe Acocella

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