Erdoğan, Cipro e il Califfo. La Nuova Turchia e i vecchi problemi dell’AKP in Politica Estera

Erdoğan, Cipro e il Califfo. La Nuova Turchia e i vecchi problemi dell’AKP in Politica Estera

Raramente elezioni presidenziali assumono un’importanza internazionale, oltreché regionale. Le elezioni svoltesi in Turchia il 10 agosto hanno attratto un ineguagliato interesse politico, su cui l’opinione pubblica dentro e fuori della Turchia si è divisa. Questo interesse, con relativa divisione e polarizzazione, deriva dal peso regionale della Turchia ossia dal il suo ruolo di primo piano nella maggior parte dei problemi in Medio Oriente. In questo senso l’elezione si è trasformata in un voto di fiducia per il il Presidente, il primo nella storia della Turchia ad essere eletto direttamente dal popolo con suffragio universale. Dal momento che l’AKP è salito al potere nel novembre 2002, e soprattutto dopo che Recep Tayyip Erdoğan è divenuto primo ministro nel marzo 2003, la Turchia ha puntato sulla creazione di un nuovo ruolo regionale autonomo, cosa che in realtà non ha mai avuto. Sin dalla sua creazione nel 1923, infatti, la Repubblica ha seguito in politica estera, così come in quella interna, il famoso slogan di Atatürk “Pace in casa, pace nel mondo.”

Presente nella rivista N: 
3/2014 - Anno XXVI - Luglio/Settembre
Autore: 
Federico De Renzi

Copyright ©2001-2011 Istituto di studi politici "S.Pio V"  -  Webmail