Elezioni politiche e sistemi elettorali. Il caso della Repubblica di San Marino

Elezioni politiche e sistemi elettorali. Il caso della Repubblica di San Marino
Risulta a mio avviso sempre particolarmente utile partire da un’introduzione di metodo per comprendere la cornice all’interno della quale si sviluppa un’analisi politologica, naturalmente soprattutto a beneficio di chi non è esperto della materia. Nell’ordinamento universitario, all’interno dell’area delle Scienze Politiche e Sociali, la Scienza Politica è il settore scientifico-disciplinare avente come obiettivo lo studio e la ricerca sui diversi aspetti della realtà politica di uno Stato. Si compone di varie branche, fra cui la scienza dell’amministrazione, l’analisi delle politiche pubbliche, le relazioni internazionali, i diversi livelli di governo, la politica internazionale, la comunicazione politica, la teoria politica e i processi politici. In quest’ultima area tematica rientrano l’analisi della politica comparata, lo studio dei partiti politici e dei gruppi di pressione, la teoria dello sviluppo politico, le elezioni e i sistemi elettorali di un determinato sistema politico. Immediatamente conseguente è la disamina circa l’applicabilità della scienza politica alla politica. Vi sono in tale ambito almeno due scuole di pensiero, rispettivamente rappresentate oggi in Italia soprattutto da due fra i massimi politologi e professori ordinari di scienza politica, Gianfranco Pasquino e Angelo Panebianco. Va subito detto che «la differenza non è tra chi afferma e chi nega l’esistenza di implicazioni e effetti “pratici” delle conoscenze scientifico-sociali, ma solo fra due distinte interpretazioni della natura di quegli effetti.»
Presente nella rivista N: 
3/2017 - Anno XXIX - Luglio/Settembre

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