Editoriale

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La crisi economica che sta colpendo l’Europa ormai da oltre due anni è il tema più dibattuto da analisti ed esperti. Gli effetti non solo economici, ma anche politici e sociali, che la crisi sta portando con sé, sono sotto gli occhi di tutti e richiedono una attenta riflessione al fine di trovare le giuste ricette e soluzioni per superare quello che ogni giorno di più appare come uno dei momenti più critici nella storia della costruzione europea. La politica di austerità sostenuta dalla Germania e da altri Paesi del Nord Europa sta progressivamente mostrando i suoi limiti in assenza di politiche tese allo sviluppo e alla crescita. Le recenti elezioni in Francia, analizzate approfonditamente nel saggio di Riccardo Pennisi presente nel Focus della Rivista, hanno rappresentato tuttavia una svolta importante. La vittoria del socialista François Holland ha portato a una rottura dell’asse franco-tedesco consolidatosi tra i governi Merkel e Sarkozy, riportando al centro del dibattito politico europeo il tema della crescita e dello sviluppo economico e occupazionale. Un tema importante che viene ripreso nel saggio di Adriano Cirulli, il quale analizza la crisi esplosa in Spagna. Sino a pochi anni fa in grande crescita, l’economia spagnola ha dovuto fare i conti con lo scoppio della bolla immobiliare e con la conseguente esplosione della crisi occupazionale. Il nuovo governo, guidato dal popolare Mariano Rajoy, nel tentativo di combattere la crisi ha varato una serie di provvedimenti tesi a limitare la spesa pubblica. Tali politiche di austerity non sono tuttavia riuscite a frenare la discesa dell’economia spagnola, aggravando però nel contempo la crisi sociale del paese.

Presente nella rivista N: 
2/2012 - Anno XXIV - Aprile/Giugno
Autore: 
Antonio Iodice

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