Dottrina e pastorale: polarità conciliabile? Note a margine del sinodo straordinario sulla famiglia

Dottrina e pastorale: polarità conciliabile? Note a margine del sinodo straordinario sulla famiglia

Il dibattito che si è aperto nella vita ecclesiale, e che vede coinvolta la gerarchia ecclesiastica e, non ultima, la comunità dei fedeli, riguarda argomenti che procedono sotto traccia e argomenti più immediati ed emotivamente coinvolgenti: mi riferisco alle problematiche relative alla sacramentalità del matrimonio e all’indissolubilità del vincolo, e a quelle strettamente connesse, relative all’accesso dei divorziati risposati alla “comunione” e alla partecipazione ai sacramenti. Unitamente alle questioni puramente dottrinali, nell’Assemblea generale straordinaria del Sinodo dei Vescovi, tenuta nell’ottobre 2014, si sono evidenziate anche altre problematiche, quali quelle relative all’attenzione pastorale verso le persone con orientamento omosessuale, alla trasmissione della vita e alla sfida della denatalità. Dette tematiche, tutte riguardanti l’oggetto del Sinodo “Le sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell’evangelizzazione”, hanno trovato una prima risposta nella conclusiva Relatio Synodi. In detto documento viene precisato: “Le riflessioni proposte intendono porre questioni e indicare prospettive che dovranno essere maturate e precisate dalla riflessione delle chiese locali. Non si tratta di decisioni prese né di prospettive facili”. Dunque si deve ipotizzare che una qualche risposta e deliberazione definitiva sarà assunta nell’Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi prevista per l’ottobre 2015.

Presente nella rivista N: 
1/2015 - Anno XXVII - Gennaio/Marzo
Autore: 
Luigi Notaro

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