Alcune considerazioni a margine dell’enciclica Centesimus Annus a 25 anni dal 1989 in Europa

Alcune considerazioni a margine dell’enciclica Centesimus Annus a 25 anni dal 1989 in Europa

Alcune immagini sono destinate a rimanere nella memoria di tutti rappresentando chiavi di volta della storia dell’umanità. Le foto dell’abbattimento del muro di Berlino raccontano come meglio non si poteva – anche sotto l’aspetto metaforico – uno dei momenti chiave della nostra storia. A venticinque anni da quel 9 novembre 1989, proviamo a rileggere gli avvenimenti di quei momenti memorabili affiancando ad essi non solo le parole e i gesti di Giovanni Paolo II, ma anche la interpretazione e la rilettura che, di quegli eventi, sono emerse nell’insegnamento della Chiesa. Chi è nato dopo il 1989 si è trovato, poi, a crescere e a vivere – sotto l’aspetto politico – in un mondo molto diverso rispetto alla situazione antecedente, ma se la cerniera di quell’anno viene inevitabilmente rievocata per la fine della cosiddetta Guerra Fredda, per i più giovani – che non hanno avuto esperienza di quel trapasso – le trasformazioni hanno, prevalentemente, avuto altro tipo di significato. La “rivoluzione” tecnologica – con l’accelerazione dei ritmi e con l’aumentata massa di informazioni disponibili – sembra aver preso il sopravvento e, nella vita quotidiana, lo spartiacque del 1989 sembra essere molto più lontano di quanto in realtà non sia.

Presente nella rivista N: 
3/2014 - Anno XXVI - Luglio/Settembre

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