“No, You Can’t”: la comunicazione politica americana nella transizione da Obama a Trump

“No, You Can’t”: la comunicazione politica americana nella transizione da Obama a Trump

È un esercizio semplice, quasi banale, quello di inserire la vittoria di Trump nell’ondata populista che caratterizza il secondo decennio del Terzo Millennio, alla stregua di una maldestra – e quasi disperata – risposta all’incertezza collettiva riconducibile a un’unione eterogenea di concause: la perdurante crisi economica, gli scenari terroristici globali, la riduzione generalizzata del welfare e l’aumento delle disuguaglianze, i flussi migratori afro-asiatici e le incertezze identitarie dell’Occidente, progressivamente “agganciato” da pensieri forti di stampo confessionale. Spaventata da un contesto del genere – di cui spesso ha una conoscenza mediata unicamente dai mezzi di comunicazione di massa mainstream – e incapace di trovare nella razionale progettualità politica valide soluzioni, la “maggioranza silenziosa” sembrerebbe rifugiarsi in quel “voto di pancia” adesso diffuso anche sulla sponda americana dell’Atlantico.

Presente nella rivista N: 
3/2017 - Anno XXIX - Luglio/Settembre

Copyright ©2001-2011 Istituto di studi politici "S.Pio V"  -  Webmail